Istruzioni per non essere creativi

Il filosofo Maurizio Ferraris ha partecipato all’ultima giornata del convegno su Oplepo/Oulipo “Il potere del potenziale” (Napoli 9-13 novembre 2010) con un intervento interessante e provocatorio, che è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino di Napoli il 9 novembre 2010:
“La nostra società vive nel mito della creatività, al punto che c’è addirittura una figura professionale, il creativo, che mi sembra degna di un romanzo di Achille Campanile, e che suggerisce (per restare nel genere) una variante alla vecchia gag dei Fratelli De Rege: «Vieni avanti, creativo!». La situazione è lievemente surreale. Quando in certi ambienti si dice “faccio il creativo” nessuno ride, mentre penso che tutti riderebbero se uno dicesse “faccio il pensatore” o magari “faccio il genio”. Curioso, no? Il mito della creatività, mi sembra, ha fatto grandissimi danni, dall’arte alla finanza (creativa), gettando discredito su tutto il duro e grigio lavoro che sta dietro non solo al genio, ma anche semplicemente a una persona decente.

Segue un decalogo, su cui riflettere:
“1. Non pensate a un elefante rosa.
2. Andate a scuole repressive.
3. Non esagerate con le idee.
4. Copiate, non create.
5. Inventariate, non inventate.
6. Classificate, non costruite.
7. Esemplificate, non semplificate.
8. Cercate oggetti e non soggetti.
9. Mandate al creatore i creativi!
10. Fate un monumento a Bouvard e Pécuchet.”

leggi tutto l’articolo cliccando qui:
Maurizio Ferraris Istruzioni per non essere creativi

Share

Il mare nelle parole

SvettaCivetta è stata a Napoli per seguire il convegno “Il potere del potenziale”.
Ha riportato tanti spunti sul tema della contrainte
e questa bella creazione di Raffaele Aragona tratta dalla raccolta Napoli potenziale.

Napoli città  d i m a r e di luce e di fuoco
Napoli città  d’a m a r e con tutta l’anima
Napoli città  d i m i r e lontane, di sogni sognati
Napoli città  d’a m o r e e odio
Napoli città  d i m e r e bellezze e complesse esistenze
Napoli città  d a m a r e e da sole baciata
Napoli città  d i m o r i e di svevi, spagnoli e francesi
Napoli città  d’a m o r i e passioni
Napoli città  d’u m o r i viscerali
Napoli città  d’a m a r e e sofferte vicende
Napoli città  d i m o r a amena e ridente
Napoli città  d’a m a r a storia segnata
Napoli città  d’e m i r i fasulli
Napoli città  d’a m a r i ricordi e di forti radici
Napoli città  d i m u r a antiche e splendide fortezze
Napoli città  d’a m a r o sapore di rabbia
Napoli città  d i m o r e e di bionde, di femmine belle
Napoli città  d’O m e r o e di Virgilio.

Share

L’aria

L’aria e’ fiato, soffio e brezza
sulle guance ti accarezza.
L’aria gonfia, svela, spinge
con le nuvole dipinge
fischia e schiocca tra le fionde
si riposa sulle onde.
Chiara Carminati

da”Poesie per aria”, Ed.Topipittori, 2009

Nebbie e cieli di cristallo, brezze e tempeste, geli stellati e notti tranquillissime di luna. Una raccolta di poesie per cantare la bellezza del mondo, fatta di fenomeni grandiosi e movimenti minimi, silenzi interminabili e fragori assordanti, ritmi lenti e melodie rapidissime. Per grandi e piccoli lettori, con la leggerezza di una carta velina. Illustrazioni di Clementina Mingozzi.

Share

Il potere del potenziale

Regole per la creatività

A Napoli, dal 9 al 13 novembre, si svolgerà un convegno interamente dedicato alla letteratura potenziale in occasione di due anniversari: il 50° della fondazione dell’OULIPO (Parigi, 1960) e il 20° di quella dell’OPLEPO (Capri, 1990). L’evento comprenderà letture, performance, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri. Sarà anche l’occasione per ricordare Edoardo Sanguineti, presidente dell’Oplepo, scomparso giusto nel mezzo del suo ottantesimo anno di vita.

Programma del convegno>
Locandina>

Baj


epilogo, ovvero sonetto

posso anche, caro mio, chiudere in versi
spiegando che si illude, per sedurre
(e molto ci si illude) con diversi
accorgimenti: vedi che ridurre

a tutto si può un niente (con perversi,
come noi, poliformi) onde condurre
il tutto a un niente (e qui, bene conversi
e convertìti, è possibile addurre

esempi, i favorevoli, gli avversi,
senza fine, onde, quindi, indurre e abdurre
abducendo, inducendo, i presi, i persi
che noi saremo: e aiuto, occurre, accurre!)

lunga è la storia, e me, qui, mi congedo:
io ho detto e molto e poco, forse, credo:

Edoardo Sanguineti

Share

I giochi di parole del 30 e 31 ottobre

SvettaCivetta a Ostia (Libreria Book Felix), Cura di Vetralla (Libreria Nova), Viterbo (Libreria Allen Straffi) e Rieti (Libreria Moderna)

clicca sui commenti…….

Share

Re Befè, so’ figghia l’aceddu e la vavasu

Share

Bifronti

Il gioco di parole di oggi è veramente buffo!
Ci sono parole (o frasi) che cambiano significato se vengono lette da sinistra verso destra o viceversa.
Per esempio:
asso – ossa
arco – ocra
apportare – era troppa
eroi – io re
arpa – apra
i verbi – i brevi
Ora cercane altre!

Share

Leerestademoda

Tre minuti e venti.
Datevi tre minuti e venti per vedere questo video.
E’ in lingua spagnola, ma si capisce benissimo.
E soprattutto spiega per quale ragione noi tutti lavoriamo incessantemente intorno alla stessa cosa!!
buon divertimento da SvettaCivetta

leerestademoda.com

Share

Sasso Sole Solco Scure Sale

Sasso terra
terra sasso
la radice
trova passo
vago sogno
duro sasso
si fa sogno
dura terra
scava Solco
che calando
va profondo
nel terreno
addormentato
della traccia
orizzontale

Sole sale
verticale
nello spazio
delle stelle
sul pianeta
sbigottito
respirando
l’infinito

Scure toglie
ridondanza
scure taglia
con rigore
duro amore
reca danza
tempo al tempo
e lontananza

Splende il sole
sopra il mare
sulla riva
amaro il Sale

sale al suol
centellinato
fa più dolce
il campo arato

Maria Lai


Share

Tre cicchi di moca

per gentile concessione delle edizioni Lapis,
pubblichiamo una delle filastrocche di Toti Scialoja, dal libro Tre cicchi di moca, a cura di Teresa Buongiorno

Una civetta di Civitavecchia
guarda la luna che in mar si specchia.
Di luna piena ce n’entra parecchia
negli occhi tondi di questa civetta.

Toti Scialoja (Roma, 1914 – 1998) è stato un importante pittore, oltre che poeta, critico d’arte, scenografo e autore per il teatro e per la tv. Ha soggiornato e lavorato a Parigi e New York, ha tenuto numerose mostre in Italia e all’estero, ha insegnato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Ha cominciato a scrivere poesie, nel 1961, per i suoi nipotini, illustrandole di sua mano.

Share