Nomade


Ci sono lettere che evocano parole
parole diverse, lingue diverse
in quest’opera di Jaume Plensa.
Si intitola “Nomade”
ed è stata acquistata nel 2010
dal Museo Picasso di Antibes
esposta in maniera permanente
sul bastione del vecchio porto.

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SvettaCivetta il 14 maggio al Roma Skill Share 2011

Ispirato al Boston Skill Share, Roma Skill Share 2011 si terrà il 14 e 15 maggio presso il CSA La Torre, via G. Bertero 13.
E’ un evento che punta a condividere abilità ed esperienze, dalle più quotidiane alle più creative, dove ognuno può insegnare ad altri qualcosa della propria esperienza, assolutamente gratis!
Saranno due giorni di laboratori pratici, partecipativi e gratuiti per condividere abilita’ e conoscenze e vivere vite piu’ felici, creative e sostenibili. Tutti i laboratori avverranno attraverso l’apprendimento partecipativo, senza cioè distinzioni tra maestri e allievi, condividendo insieme una pratica.
Roma Skill Share e’ organizzato da un gruppo aperto ed in continua trasformazione. Individui singoli e realtà organizzate che operano sul territorio, come L38 Squat, La Citta’ dell’ Utopia, BugsLab, Primavera Romana, CSA La Torre, Ateneo Occupato, Rete Ciclofficine Popolari Romane, Officina Culturale Via Libera
Sabato 14 maggio alle ore 11.00 laboratorio di giochi di parole SvettaCivetta.
Per un numero massimo di venti bambini dai 5 ai 10 anni, accompagnati dai genitori. Si gioca tutti insieme.
L’ingresso è libero e non ci sono pre-iscrizioni, basta presentarsi il giorno stesso.
Consulta QUI tutto il programma dei laboratori

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l’abecedario di SvettaCivetta

è un arazzo, dipinto da Mariella Sto
fotografato da Noemi Zurlo

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Il bel tempo che fu

Nel gennaio 2008 Luigi Ceccarelli diede alle stampe questo bel volumetto dal sottotitolo “Piccolo dizionario personale in disuso”. Era un regalo per gli amici in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Nella prefazione scriveva:
Ci sono parole, espressioni, modi di dire, esclamazioni, che non si sentono più. Nessuno più le pronuncia. Sono ormai in disuso, sono cose morte. Eppure se ti si dà il caso di risentirle, molte di queste hanno il potere magico di evocare qualcosa che rimugina subito nella memoria: impressioni tutte lontane, ma tutte perfettamente vive.
Si mette in moto quella personale macchina del tempo che ci porta a spasso dove vogliamo, o, qualche volta, dove vuole lei. Riappaiono ancora situazioni, comportamenti, ricordi scolastici, fatterelli della spensierata adolescenza, assurde spiritosaggini, incancellabili e drammatici periodi bellici e post bellici, il lavoro, il tran tran della vita quotidiana, eccetera.
E in mezzo a quest’eccetera sta tutta la nostra vita.

Riportiamo qui da pagina 93
PORTARE IL CERVELLO ALL’AMMASSO
E’ un’espressione nata nell’ultimo dopoguerra. Si intendeva l’adesione passiva a un’idea, a un partito e seguire incondizionatamente le altrui direttive.
Puoi leggere il volumetto cliccando qui. Ne vale la pena.

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i tautogrammi del 6 gennaio

realizzati durante il laboratorio SvettaCivetta Befana perfetta al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma
con la lettera C
Carlo cerca Carolina con cinque cani.
con la lettera E
Emma è entrata elegantemente esibendo elastici esultando evviva!
Eleonora ed Elena entrano entusiaste essendo entrambe energiche ed egregie elettriciste.
con la lettera G
Giulia gioca gioiosa gloriosamente girovagando.
con la lettera I
Insieme indichiamo isole incantate imparando.
con la lettera L
Lina lavò lentamente Lorenzo.
L’idraulico lesse leggermente lento.
L’orco levò l’arco liberando l’upupa.
Laura legge liberamente libri lunghi lentamente.
con la lettera M
Mamma mena molto male mentre Marco mangia moltissima marmellata.
Miriam mica mangia mele mature!
con la lettera P
Papera Paula piange perché Palla perde punti preziosi… porca paletta!!

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SvettaCivetta…. il gioco continua

I laboratori di giochi di parole SvettaCivetta – iniziati in occasione della Giornata Regionale della Lettura nelle librerie Nova di Cura di Vetralla, Book Felix di Ostia Lido, Moderna di Rieti e Straffi di Viterbo – proseguono a Roma nei teatri di cintura Quarticciolo e Tor Bella Monaca.
Primo appuntamento al Teatro Biblioteca Quarticciolo (via Ostuni, 8 – Roma)
giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 17.00
:

SvettaCivetta Befana perfetta
SvettaCivetta è un gioco. Anzi un insieme di giochi.
Per giocare basta poco: le lettere del nostro alfabeto e una matita magica.
Con le lettere si fanno innumerevoli parole.
Prendendo spunto dalle filastrocche di Rodari e Tognolini, dai libri di Ersilia Zamponi e dalle esperienze di Oulipo/Oplepo, SvettaCivetta è’ un laboratorio per costruire con i bambini (e con tutti quelli che hanno voglia di GIOCARE CON LE PAROLE) anagrammi, filastrocche, indovinelli, acrostici, tautogrammi, sciarade, e tanto altro.
Il 6 gennaio troverai anche Maurizio Capone BungtBangt, un musicista un po’ speciale che costruisce da solo i suoi strumenti con materiali riciclati: la Scialacqua, realizzata con una vecchia canna da pesca e il Chàchà, con coperchi di latta; e ancora bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bottiglie, lamine di metallo.
ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 06.98951725
dal martedì alla domenica ore 10.00/14.00 e 15.00/19.00

Per cominciare a giocare clicca QUI

Maurizio Capone Bungt Bangt

Maurizio Capone BungtBangt

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Domenica al Pincio

una delle Filastrocche a bocca piena, di Massimiliano Maiucchi e Giulia Fiorino, edito da Sinnos.

Domenica al Pincio
Conosco una bambina
di nome Elisabetta,
che mangia cioccolata
e parte a tavoletta:
se mangia cioccolata
con dentro un po’ di latte,
inizia la mattina
a correre in ciabatte.
Se mangia con le amiche
la cioccolata amara,
dal punto di partenza
iniziano la gara.
Se mangia cioccolata
di quella assai fondente,
lei parte a tutta birra
e non la ferma niente.
Se mangia un pezzettino
di cioccolata bianca,
lei corre tutto il giorno
però non è mai stanca.
Se mangia cioccolata
con dentro noccioline,
arriva sgranocchiando
alla parola
……………………………..

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L’alfabeto delle fiabe

Mostra di lettere, simboli e parole

Gioco di rimandi  tra parole e colori con le immagini dell’illustratrice Antonella Abbatiello e i testi di Bruno Tognolini.
La mostra si presenta come un grande alfabetiere costruito con i personaggi,  i luoghi e  i simboli  delle  fiabe tratte dalla tradizione popolare italiana.

la B di Bruno Tognolini
Bosco di fiaba, mondo diverso
Fammi trovare il bambino che ho perso
Valle lontana, regno incantato
Cerco il bambino che ho abbandonato
Rete di rovi, rami più verdi
Prima lo trovi ma poi lo riperdi
La fiaba è antica, la strada è nuova
Tanta fatica ma è lui che ci trova
Dagli la mano, non perderlo più
Ora il bambino sei tu

foto Leyla Vahedi

Non mancate di visitare lo spazio ragazzi curato da Biblioteche di Roma/ Leggere che piacere,
alla fiera della piccola e media editoria Più libri più lib(e)ri di Roma

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Istruzioni per non essere creativi

Il filosofo Maurizio Ferraris ha partecipato all’ultima giornata del convegno su Oplepo/Oulipo “Il potere del potenziale” (Napoli 9-13 novembre 2010) con un intervento interessante e provocatorio, che è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino di Napoli il 9 novembre 2010:
“La nostra società vive nel mito della creatività, al punto che c’è addirittura una figura professionale, il creativo, che mi sembra degna di un romanzo di Achille Campanile, e che suggerisce (per restare nel genere) una variante alla vecchia gag dei Fratelli De Rege: «Vieni avanti, creativo!». La situazione è lievemente surreale. Quando in certi ambienti si dice “faccio il creativo” nessuno ride, mentre penso che tutti riderebbero se uno dicesse “faccio il pensatore” o magari “faccio il genio”. Curioso, no? Il mito della creatività, mi sembra, ha fatto grandissimi danni, dall’arte alla finanza (creativa), gettando discredito su tutto il duro e grigio lavoro che sta dietro non solo al genio, ma anche semplicemente a una persona decente.

Segue un decalogo, su cui riflettere:
“1. Non pensate a un elefante rosa.
2. Andate a scuole repressive.
3. Non esagerate con le idee.
4. Copiate, non create.
5. Inventariate, non inventate.
6. Classificate, non costruite.
7. Esemplificate, non semplificate.
8. Cercate oggetti e non soggetti.
9. Mandate al creatore i creativi!
10. Fate un monumento a Bouvard e Pécuchet.”

leggi tutto l’articolo cliccando qui:
Maurizio Ferraris Istruzioni per non essere creativi

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Il mare nelle parole

SvettaCivetta è stata a Napoli per seguire il convegno “Il potere del potenziale”.
Ha riportato tanti spunti sul tema della contrainte
e questa bella creazione di Raffaele Aragona tratta dalla raccolta Napoli potenziale.

Napoli città  d i m a r e di luce e di fuoco
Napoli città  d’a m a r e con tutta l’anima
Napoli città  d i m i r e lontane, di sogni sognati
Napoli città  d’a m o r e e odio
Napoli città  d i m e r e bellezze e complesse esistenze
Napoli città  d a m a r e e da sole baciata
Napoli città  d i m o r i e di svevi, spagnoli e francesi
Napoli città  d’a m o r i e passioni
Napoli città  d’u m o r i viscerali
Napoli città  d’a m a r e e sofferte vicende
Napoli città  d i m o r a amena e ridente
Napoli città  d’a m a r a storia segnata
Napoli città  d’e m i r i fasulli
Napoli città  d’a m a r i ricordi e di forti radici
Napoli città  d i m u r a antiche e splendide fortezze
Napoli città  d’a m a r o sapore di rabbia
Napoli città  d i m o r e e di bionde, di femmine belle
Napoli città  d’O m e r o e di Virgilio.

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