Il bel tempo che fu

Nel gennaio 2008 Luigi Ceccarelli diede alle stampe questo bel volumetto dal sottotitolo “Piccolo dizionario personale in disuso”. Era un regalo per gli amici in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Nella prefazione scriveva:
Ci sono parole, espressioni, modi di dire, esclamazioni, che non si sentono più. Nessuno più le pronuncia. Sono ormai in disuso, sono cose morte. Eppure se ti si dà il caso di risentirle, molte di queste hanno il potere magico di evocare qualcosa che rimugina subito nella memoria: impressioni tutte lontane, ma tutte perfettamente vive.
Si mette in moto quella personale macchina del tempo che ci porta a spasso dove vogliamo, o, qualche volta, dove vuole lei. Riappaiono ancora situazioni, comportamenti, ricordi scolastici, fatterelli della spensierata adolescenza, assurde spiritosaggini, incancellabili e drammatici periodi bellici e post bellici, il lavoro, il tran tran della vita quotidiana, eccetera.
E in mezzo a quest’eccetera sta tutta la nostra vita.

Riportiamo qui da pagina 93
PORTARE IL CERVELLO ALL’AMMASSO
E’ un’espressione nata nell’ultimo dopoguerra. Si intendeva l’adesione passiva a un’idea, a un partito e seguire incondizionatamente le altrui direttive.
Puoi leggere il volumetto cliccando qui. Ne vale la pena.

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