Istruzioni per non essere creativi

Il filosofo Maurizio Ferraris ha partecipato all’ultima giornata del convegno su Oplepo/Oulipo “Il potere del potenziale” (Napoli 9-13 novembre 2010) con un intervento interessante e provocatorio, che è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino di Napoli il 9 novembre 2010:
“La nostra società vive nel mito della creatività, al punto che c’è addirittura una figura professionale, il creativo, che mi sembra degna di un romanzo di Achille Campanile, e che suggerisce (per restare nel genere) una variante alla vecchia gag dei Fratelli De Rege: «Vieni avanti, creativo!». La situazione è lievemente surreale. Quando in certi ambienti si dice “faccio il creativo” nessuno ride, mentre penso che tutti riderebbero se uno dicesse “faccio il pensatore” o magari “faccio il genio”. Curioso, no? Il mito della creatività, mi sembra, ha fatto grandissimi danni, dall’arte alla finanza (creativa), gettando discredito su tutto il duro e grigio lavoro che sta dietro non solo al genio, ma anche semplicemente a una persona decente.

Segue un decalogo, su cui riflettere:
“1. Non pensate a un elefante rosa.
2. Andate a scuole repressive.
3. Non esagerate con le idee.
4. Copiate, non create.
5. Inventariate, non inventate.
6. Classificate, non costruite.
7. Esemplificate, non semplificate.
8. Cercate oggetti e non soggetti.
9. Mandate al creatore i creativi!
10. Fate un monumento a Bouvard e Pécuchet.”

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Maurizio Ferraris Istruzioni per non essere creativi

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