I giochi di parole del 30 e 31 ottobre

SvettaCivetta a Ostia (Libreria Book Felix), Cura di Vetralla (Libreria Nova), Viterbo (Libreria Allen Straffi) e Rieti (Libreria Moderna)

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10 Responses to “I giochi di parole del 30 e 31 ottobre”


  • Commento from sara marchesi

    Libreria Moderna Rieti
    lettere e disegni per costruire una storia

    la NAVE cercava del cibo
    un giorno afferrò qualcosa
    ma era una RANA e disse
    “Forse ci porterà in qualche posto”
    e l’ha portata
    su un isola ma era
    l’isola dei CANI
    così disse ” Forse se noi
    andiamo avanti troveremo un posto
    dove lasciare la ranocchia.”
    Proseguirono fino in Madagascar
    trovarono un ragno e un PULCINO
    nella ragnatela
    ma c’era molta acqua sotto come
    uno stagno,così lasciarono
    la rana al madagascar

  • Commento from sara marchesi

    Libreria Moderna
    lettere e disegni per costruire una storia

    (sottosopra)

    andò
    ci vediamo”così il serpente se ne
    in quella caverna” “Si grazie
    “Perché non ti vai a riposare
    una FARFALLA e gli disse
    a camminare e incontrò
    e lo aprì poi cominciò
    aveva un OMBRELLO
    e si accorse che
    iniziò a piovere
    a un certo punto
    un SERPENTE
    c’era una volta

  • Commento from sara marchesi

    Libreria Moderna di Rieti
    lettere e disegni per costruire una storia

    un ISTRICE dormiva su un LIBRO,
    stava sognando di andare al MARE
    ma al mare non riusciva ad arrivare!era un
    sogno…sognava di essere un cane
    e di mangiare un OSSO
    ma vide una GIRANDOLA e smise di aver fame.

    un uomo mangiò una MELA
    poi passò per un VICOLO
    e incontrò un ELEFANTE
    che mangiava due CILIGIE
    e si stupì.
    Da quel giorno
    fece una grande scoperta.

  • Commento from Eugenio Spagnol

    Viterbo, Libreria Allen Straffi:
    NINNA NANNA
    Ninna nanna, ninna oh
    questo bimbo a chi lo do
    se lo do alla befana
    se lo tiene una settimana,
    se lo do al lupo nero
    se lo tiene un anno intero,
    se lo do al buon Gesù
    se lo tiene un po’ di più,
    se lo prende Manitù
    lo sputi tu,
    se lo do al buon Maometto
    se lo tiene stretto stretto,
    se lo do alla buddità
    me lo ridà alla maggiore età,
    se lo do agli dei pagani
    fanno festa fino a domani,
    dormi alla sera dormi al mattino
    avrai sicuramente un sogno al mattino.

  • Commento from Eugenio Spagnol

    Viterbo, Libreria Allen Straffi:
    NO
    No è il niente,
    niente obblighi
    niente ordini
    niente orari
    niente occhiali
    niente orpelli
    ma solo magici ombrelli
    perché un orco senza denti
    mette in pentola gli indovinelli

  • Commento from Eugenio Spagnol

    Viterbo, Libreria Allen Straffi:
    U go
    G rosso
    O mone

    U pupa
    G irovaga
    O ndeggiante

    questi sono ACROSTICI

  • Commento from Eugenio Spagnol

    Viterbo, Libreria Allen Straffi:
    A lbero
    G iovanni
    N uotava
    E sterrefatto
    S opra
    E lmer

    questo è un acrostico

  • Commento from Eugenio Spagnol

    Viterbo, Libreria Allen Straffi:
    V aligia
    I ppocastano
    O osserva
    L uce
    A ngelo

    V aligia
    I ppocastano
    O spita
    L e liti
    A gnese

    acrostici

  • Commento from sara marchesi

    Libreria Moderna Rieti

    SUL FILO DI UNA F
    bambini e adulti

    Un filo
    che filava col filo da denti
    un giorno a scuola prese una F
    e si mise a frignare
    mangiando finocchi fondenti
    incontrò una farfalla sul fiume
    che stava per affogare
    il filo, che filava col filo da denti,
    filò nell’acqua ma cominciò ad affondare
    Passò un fazzoletto a forma di barca
    e salvò nel fiume
    il filo
    che filava con il filo da denti

  • Commento from Eugenio Spagnol

    Viterbo, Libreria Allen Straffi
    Filastrocca SCRITTA TUTTI INSIEME

    C’era un re
    che aveva cuore e amore
    e anche un po di dolore
    e andò al mare
    e trovò da navigare
    ma non sapeva che era mattina
    finche alle dieci la regina porcospina
    lanciava aculei dalla sera alla mattina
    così si spiegò perché il re l’abbandonò
    sulla isolata, rovinata, bagnata, frastagliata e infestata
    da una lettera naufragata dopo un ondata.
    La lettera così iniziava: cara mamma ho fame,
    ho bisogno di pescare
    ho bisogno di città
    ahi ahi ahi non voglio tremar
    per il freddo che fa
    da qua me ne voglio andar.


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