Presentazione del libro “Maschere e segreti”

Mercoledi 8 Dicembre, ore 18.00

Presentazione del libro
MASCHERE E SEGRETI
di TIZIANA COLOSIMO


Venezia 2009.


In una soffitta polverosa, un vecchio baule abbandonato emana un fascino potente e misterioso.
Al suo interno, un sacchetto di tela nera custodisce un antico segreto.
E’ il Gioco delle Maschere; un tabellone, due dadi scintillanti, due pedine, un mazzo di carte.
Le Carte del Destino.
Thomas, il ragazzo protagonista del romanzo, non avrebbe mai immaginato che tirando accidentalmente i dadi sarebbe stato trascinato in un’assurda quanto avvincente partita, lontano dal suo mondo e dal suo tempo.

La sapienza narrativa della scrittrice, già vincitrice di un importante premio per la Letteratura per ragazzi, disegna una trama coinvolgente trascinandoci di avventura in avventura nella Venezia del Settecento.

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Presentazione del libro “Meglio dirselo”

Lunedì 15 Novembre, ore 18.00

Presentazione del libro
MEGLIO DIRSELO
di Daria Colombo

(Rizzoli Editore)


Introduce Antonio Pennacchi

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Nel romanzo d’esordio di Daria Colombo una storia familiare sui rapporti generazionali

dall’articolo di Luigina Venturelli (terza pagina de L’unità)

È una storia semplice, come spesso sono le storie autentiche, quella raccontata da Daria Colombo nel suo primo romanzo, Meglio dirselo, edito da Rizzoli. Lara è una donna sulla cinquantina, costretta a dividere e far bastare le proprie pur considerevoli energie sui mille fronti aperti della vita quotidiana: un marito amato ed egocentrico che forse la tradisce, due figli adolescenti che la respingono o la pretendono seguendo l’assolutezza dei propri bisogni, una madre malata di Alzheimer che non la riconosce più, un padre rigido e vissuto come distante, che si riscopre vicino dopo decenni nel dialogo riallacciato al tavolino di un bar. E poi il lavoro da architetto svolto nell’ombra dello studio coniugale, l’impegno politico nato nel Sessantotto e trascurato abbastanza da farne l’ennesimo dovere incompiuto, le sferzate delle amiche che la vedono barcollare sotto il peso delle sue faticose giornate. Una storia comune a molte donne, almeno di quella generazione che si è seduta sul lettino dell’analista trascinata dal vecchio senso di colpa, non dalla più moderna delusione per le proprie aspettative insoddisfatte. E in cui si intravedono alcuni tratti autobiografici dell’autrice, giornalista e militante della società civile, nota alle cronache politiche per essere stata tra i fondatori del movimento dei girotondi, moglie del cantautore Roberto Vecchioni e madre di tre figli. La sua scrittura è efficace ma piana. La struttura della narrazione è solida ma tradizionale nel ripercorrere per flashback la strada che condurrà i personaggi alla svolta decisiva del finale. Eppure il libro non è mai scontato. A fare la differenza – faccenda quanto mai rara, soprattutto negli esordi letterari – è la sua compassione, nel senso etimologico del termine, la capacità di sentire insieme agli altri, di capirne e condividerne i moti dell’animo. Così la figura portante della donna di famiglia tuttofare non cade nei cliché del genere, non indulge nell’autocompiacimento o nel vittimismo, consapevole del proprio «bisogno di controllare tutto, come se tutto potesse improvvisamente sfuggirle di mano». Il marito svicola dalle responsabilità e si compiace di se stesso, ma non si riduce all’ennesimo maschio inadeguato. I figli recriminano e sbattono porte in faccia, per poi commuovere inaspettatamente rievocando un ricordo d’infanzia o riscoprendo una vecchia canzone di De André da trasferire sull’iPod. Ma i personaggi che meglio definiscono la profondità del libro, e che illuminano una frattura generazionale finora rimasta in gran parte inesplorata dalla letteratura italiana, sono i due anziani genitori della protagonista. Una madre fragile e bisognosa, che dietro la consuetudine della cornetta telefonica dice «ti abbraccio forte forte come quando eri piccolina», ma che di fronte alla figlia «alza gli occhi persi» e chiede «chi sei?». E un padre che si è fatto carico del rancore di una giovane arrabbiata e votata alla contestazione per necessità personale e storica, ma capace di accorciare le distanze emotive accumulate negli anni con un solo semplice gesto, con poche semplici parole taciute troppo a lungo. Ecco la soluzione. È sempre meglio dirselo.

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Col libro capovolto

sabato 30 ottobre 2010_ore 18.00
Un ritratto di Fabrizia Ramondino attraverso le letture dei suoi libri
a cura di Barbara Della Polla

in occasione della Giornata Regionale della Lettura

ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Fabrizia Ramondino era nata a Napoli nel 1936, e aveva vissuto a lungo in Spagna, Francia e Germania. Esordisce tardi, nel 1981, dopo aver trascorso una vita nell’impegno civile e nell’insegnamento liceale, con il romanzo Althenopis (Einaudi). Negli anni successivi escono altri 15 suoi libri. Nel 1992 collabora con Mario Martone alla sceneggiatura del film “Morte di un matematico napoletano”, imperniato sulla figura del geniale matematico Renato Caccioppoli.
Nel 1999 vince il Grinzane Cavour con il romanzo L’isola riflessa; nel 2000 vince il Premio Flaiano con Passaggio a Trieste (Einaudi).
Da questo romanzo l’attrice e regista Barbara Della Polla realizza lo spettacolo “Di Passaggio” prodotto dal Teatro Stabile FVG, portando in scena le protagoniste stesse del libro.
Fabrizia Ramondino è morta in mare il 23 Giugno del 2008, per un malore improvviso. Nello stesso giorno è uscito il suo ultimo libro La via (Einaudi).
Riposa nel cimitero di Itri, Latina, dove viveva negli ultimi anni.
Appositamente per la Giornata Regionale della Lettura Barbara Della Polla costruisce una lettura da testi della Ramondino, insieme ad un inedito.

Letture da:
Althenopis, Einaudi
Storie di patio, Einaudi
Star di casa, Garzanti
Dadapolis. Napoli al caleidoscopio, Einaudi
In viaggio, Einaudi
L’isola riflessa, Einaudi
L’isola dei bambini, E/O
Polisario, Gamberetti
Passaggio a Trieste, Einaudi
Guerra d’infanzia e di Spagna, Einaudi
Per un sentiero chiaro, Einaudi
Arcangelo e altri racconti, Einaudi
Taccuino tedesco, nottetempo

il ricordo di Marco Rossi Doria>
i ricordi di Enrico Pugliese, Cesare De Seta, Antonio Fiore, Sergio Lambiase, ed altri>
In acqua io sono felice Il mare è come la madre

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Uno scatto dalla libreria

Questo uno scatto dalla libreria Piermario di Latina.

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