Consigli da un’ex libraia: La libreria del buon romanzo

Ieri parlavo di libri sul mestiere del libraio, in quel caso di manuali divulgativi ma esaurienti, per chi si affaccia su questa fabbrica illimitata di carta e parole. I lettori incuriositi da questo tema non potranno che leggere con piacere “La libreria del buon romanzo” nuova uscita per la casa editrice E/O della scrittrice Laurence Cossè, molto nota in Francia.

Da quanto si legge sulla quarta di copertina e come si scopre nei capitoli iniziali dedicati a strani incidenti capitati a tre personaggi apparentemente slegati fra loro, sembrerebbe si tratti di un romanzo giallo. Ma così non è, non solo. Il vero spirito del libro è un altro.

Centrale nel romanzo è la storia che lega Ivan e Francesca, i quali decidono di aprire una libreria speciale “La libreria del buon romanzo” dove si vendano solo buoni romanzi appositamente scelti da un comitato selezionatissimo. Una storia complessa dove i due protagonisti svelano particolari del loro passato e confessioni del loro presente, dove troviamo amore, disperazione, dubbi, tenacia, tenerezza. Ancora una volta questo rapporto potrebbe essere uno degli aspetti principali del libro. Ma quello che si legge dichiaratamente, o a volte fra le righe, il vero spirito che sostiene il romanzo è il manifesto in difesa della buona letteratura, in difesa del mestiere di libraio e delle librerie indipendenti.

Laurence Cossè è una scrittrice che ha sempre scritto romanzi che trattano il tema del potere. Qui ci troviamo ad affrontare il grande potere che l’industria culturale di massa ha e come questo tenda a limare le differenze, la libertà di espressione e il potere di scegliere. Una libreria che va contro questo sistema di omologazione culturale è subito vittima di critiche e minacce e veri e propri attacchi, anche fisici. Scatena frasi del tipo: “Chi vi credete di essere, voi, per giudicare che cos’è un buon romanzo? Questa è una libreria elitaria, la proprietaria è una snob altolocata ignorante, classista.” Uno scontro che non si risolverà che all’ultima pagina.

Il lettore si armi di matita perché sono numerose le citazioni di romanzi, nomi di autori poco noti o notissimi, riviste, periodici, nomi di critici, di gente che gira intorno all’industria culturale francese, che possono essere spunto per future letture molto interessanti. Chi legge gusterà le serate che i protagonisti passano a parlare di autori da scegliere, di romanzi amati e poi la sistemazione dei locali per la nuova libreria in una zona centrale di Parigi, la disposizione dei libri sugli scaffali, sui tavoli, le vetrine, i primi clienti a cui dare consigli… e tutto ciò che descrive il mestiere del libraio con amore e attenzione.

Intorno a tutto questo succederanno molte cose di cui non ho parlato, ma non toglierò al lettore il piacere di scoprirle da solo, perché chi legge questo libro è lo stesso che entrerebbe alla “Libreria del buon romanzo”, è un lettore curioso ed esperto che da questa opera, affidandosi alla mia breve descrizione, saprà trarre il piacere che cerca.

Scheda:

Titolo: La libreria del buon romanzo

Autore: Cossé Laurence

Prezzo: € 18,00

Dati 2010,

Pagine: 402 p., brossura

Traduttore: Bracci Testasecca A.

Editore: E/O  (collana Dal mondo)

Biografia dell’autrice

Flavia Castelli

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