Consigli da un’ex libraia: caramelle di carta

Per avere sempre dietro un libro, anzi, più libri, in viaggio, in fila alla posta, dal parrucchiere, in coda sul raccordo, in sala d’attesa, in ogni situazione dove ci occorre una porticina per sfuggire un po’, una chicca tascabilissima ce la regala il libraio editore di Dante & Descartes, Raimondo di Maio. La libreria casa editrice di Napoli, gestita interamente da uomini, ha un motto è: libri perduti e ritrovati. Già questo ci piace, poi sfogliando il catalogo on line, vi invito a soffermarvi sulla “collanina” in trentaduesimo.

La collana è divisa in tre filoni: Storie in trentaduesimo, Visioni in trentaduesimo e Napoli in trentaduesimo.

Si tratta di libricini deliziosi che stanno sul palmo della mano come una caramella. Una caramella al gusto di Giorgio Caproni, Piero Gobetti, Ugo Riccarelli, Erri De Luca, Diego De Silva,  Valeria Parrella, Alfonso Gatto e molti altri. Un piccolo prodotto di valore, dove la brevità è garanzia di qualità, dove la densità del testo sembra espandersi con la lettura.

Io riesco a sfogliarli con una mano sola e mi piace cogliere gli sguardi incuriositi delle persone su quell’affarino di carta con tanto di pagine e copertina che si inizia e finisce nel giro di un paio di fermate (massimo) ma che si ricomincia volentieri come si farebbe tante volte con romanzi più lunghi. Mi piace l’idea di questo editore colto e raffinato che, in questo modo, diffonde pensieri brevi, visioni, che bravi scrittori possono condividere con noi negli istanti più svariati della vita quotidiana.

Un frase su tutte:

“Affaccìati al balcone, una di queste  sere, come io al mio: in quel momento nessuno dei due starà aspettando niente. Stringeremo così da due capi lontani, diversi, la stessa solitudine.”

da “Lettera a Francesca” Erri De Luca

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